S. Teresa Riva. Avviato l’iter dello statuto comunale

S. TERESA DI RIVA – Si è tornato a parlare dello Statuto comunale nella seduta di ieri sera del Consiglio comunale di S. Teresa di Riva, alla quale erano tutti presenti. L’argomento era stato inserito all’ordine del giorno su richiesta dei quattro consiglieri del gruppo Mip (Jhonny Crisafulli, Alessandro Garufi, Nino Prestipino e Felice Di Bartolo). Su proposta di Garufi, il dibattito sullo statuto è stato anticipato (figurava al settimo punto), grazie al voto favorevole dei quattro esponenti del Mip e dei cinque consiglieri che fanno capo al sindaco Carlo Lo Schiavo (Nat Puglisi, Caterina Cannavò,  Salvatore Sciacca, Salvatore Puglisi e Natale Rigano). L’assemblea consiliare ha vagliato le modalità di votazione che porteranno, nell’arco di un mese, all’approvazione della nuova Carta comunale, che si fonda su cento articoli. Per passare in prima battuta, sarà necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri. Dopo una breve sospensione, sono state approvate all’unanimità le linee guida dell’iter procedurale, che prevede anche la possibilità di presentare in aula nuovi emendamenti. L’argomento sarà nuovamente affrontato nella seduta già fissata per il prossimo 4 maggio alle ore 16. Nel corso della riunione di ieri, l’assemblea ha approvato inoltre lo schema di convenzione speciale per la disciplina delle modalità operative di sportello catastale decentrato. All’odg del consiglio figurava anche l’approvazione dello schema di convenzione del progetto per la realizzazione delle opere di urbanizzazione del programma costruttivo “Cooperativa Zia Sofia”. L’assemblea ha deciso di rinviare l’argomento per inserire una clausola inerente la realizzazione delle opere di urbanizzazione. L’argomento è passato con i voti dei bartolottiani e dei cinque consiglieri del primo cittadino. Bocciato, invece, il programma costruttivo del “Consorzio edilizio meridionale”. Approvato, infine, un debito fuori bilancio pari a 3800 euro. Sotto il profilo politico, non è passata inosservata l’intesa tra i quattro consiglieri del Mip (i bartolottiani, eletti nelle file dell’opposizione) ed i cinque che fanno capo al sindaco Carlo Lo Schiavo.

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