Installato ripetitore telefonia nonostante il ”no” del Comune

S. TERESA DI RIVA – I residenti del centro di Santa Teresa di Riva ieri mattina si sono trovati con un nuovo panorama sotto gli occhi. Le Ferrovie avevano appena completato il montaggio delle antenne per le telecomunicazioni, nonostante il 16 marzo scorso il Comune avesse invitato la “Italferr” (che aveva comunicato l’inizio dei lavori) a rinviarli, visto anche il parere negativo espresso dalla commissione edilizia comunale, quello della conferenza dei servizi tenutasi a Palermo l’8 marzo, e nonostante l’esposto-denuncia di “Legambiente” presentata ai carabinieri il 18 marzo. La “Italferr”, che si occupa per conto delle Ferrovie di questi impianti, dopo avere presentato al Comune una documentazione aggiuntiva, e facendo riferimento alla normativa più recente sulla installazione di torri e tralicci per le telecomunicazioni che non necessitano di un permesso comunale, ha dunque ultimato i lavori previsti. Anche il primo cittadino di Santa Teresa di Riva, Carlo Lo Schiavo, ha sostenuto questa tesi: che il Comune non può intervenire in materia, anche se in altre città i sindaci si sono sempre schierati dalla parte dei cittadini. Ma, se la legge è questa, bisogna rispettarla. Insomma le Ferrovie hanno tirato dritto senza curarsi delle proteste e dell’allarme che aveva scatenato questo impianto di telecomunicazioni piazzato al centro della città, nel piazzale dello scalo merci della stazione ferroviaria, a due passi dalle scuole, dal municipio, dal posto di pronto soccorso dove si trova ubicato il “Punto territoriale di emergenza”. Ieri il lunghissimo palo, luccicante e maestoso, faceva bella mostra di se con alla sommità già piazzato un sistema di quattro antenne direttive. A Santa Teresa di Riva le proteste per la comparsa di impianti per la telefonia cellulare sono cominciate quasi subito. Il Comune aveva cercato di contrastarne il proliferare, si era pure dotato di un regolamento per l’installazione delle stazioni radio base che vietava la posa in opera di queste antenne all’interno del perimetro urbano. Ma il progresso non si arresta davanti a nulla, così ora di impianti in esercizio ce ne sono ben cinque, tutti all’interno del perimetro urbano. Lo scorso marzo il sindaco, su sollecitazione del consiglio comunale e dei comitati cittadini, aveva chiesto l’intervento dell’ “Arp”a” (l’Agenzia regionale per l’ambiente) che aveva provveduto a monitorare il livello di emissione degli impianti. Ancora, però, non si conoscono i risultati. Nel frattempo, in piena bagarre, è spuntata l’antenna delle ferrovie. Ma sulla questione non è stata ancora scritta la parola fine.

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